 prof. Antonio Lanzone Caposala: ostetrica sig.ra Amneris Brembilla
 prof. Sebastiano Campo, dr. Luciano Paparatti, dr. Raffaele Gaglione, dr. Paolo Rosati, dr.ssa Paola Villa, dr.ssa Rosanna Apa, dr. Maurizio Guido, dr.ssa Fiorella Miceli Medici Specializzandi: dr. Antonino Costantino, dr.ssa Daniela Romualdi, dr. Carlo DeCicco Nardone, dr. Vincenzo Campo, dr. Stefano Vitali, dr.ssa Maddalena Giuliani, dr.ssa Rosanna Suriano, dr.ssa Barbara Costantini Medici Collaboratori: dr.ssa Francesca Murgia, dr. Giuseppe Muzj, dr. Pietro Gambadauro, dr. Luigi Selvaggi, dr.ssa Concetta Perri
 3° Piano, ala P
 25
 L'orario di accesso per i visitatori è dalle ore 14.00 alle ore 20.00.
 06-30154994
Il reparto di ginecologia disfunzionale consta di 25 posti letto complessivi, strutturati in 1 camera singola, a pagamento, con servizio in stanza, telefono, TV ed aria condizionata, ed in 12 stanze con 2 posti letto, servizio in stanza, telefono e TV.
In questo reparto afferiscono:
1) donne con patologie disfunzionali ginecologiche, quali: - amenorree primarie e secondarie; - menometrorragie disfunzionali; - pubertà precoce; - disturbi della menopausa o del climaterio: a questo scopo in questa struttura è stato istituito il centro menopausa (team medico: prof. Antonio Lanzone, dr. Fiorenzo Nardone De Cicco, dr.ssa Giovanna Tropeano, dr.ssa Rosanna Apa, dr. Maurizio Guido) - sterilità.
Per le pazienti con problematiche disfunzionali, per valutare la risposta allo stimolo somministrato, sono nati una serie di test dinamici. I test, che abitualmente si fanno nel reparto di ginecologia disfunzionale, sono: - il test al GnRH, per studiare la risposta ipofisaria ed ovarica al GnRH; - l'OGTT, ovverossia la curva da carico con 75 gr. di glucosio (nell'ovaio policistico ed in menopausa); - il CLAMP, per studiare le resistenze periferiche all'insulina (nell'ovaio policistico ed in menopausa); - il test al GHRH, per studiare la secrezione ipofisaria di GH (ormone della crescita), in risposta allo stimolo del GHRH (nell'ovaio policistico); - il test all'ACTH con o senza inibizione, per valutare la secrezione surrenalica in risposta all'ACTH nelle pazienti con iperandrogenismo; - il test al CRF, per valutare la risposta surrenalica ed ipofisaria al CRF nelle pazienti con iperandrogenismo; - il test con GnRH agonisti, per valutare eventuali insufficienze ipotalamo-ipofisarie; - i test da carico con metionina, per studiare condizioni di iperomocistenemia che possono portare a problemi vascolari.
2) donne con gravidanza a rischio, e cioè con: - gravidanze oltretermine; - diabete in gravidanza; - iperemesi gravidica; - minaccia d'aborto; - minaccia di parto pretermine; - metrorragie del III trimestre (placenta previa); - abortività abituale; - ipertensione gestazionale; - rottura prematura delle membrane (PROM); - iposviluppo fetale.
3) pazienti chirurgiche, che richiedono: - interventi per via vaginale, quali: -- raschiamenti diagnostici e/o terapeutici; -- asportazioni di cisti della ghiandola del bartolino; -- colpoisterectomie semplici o con annessectomia; -- operazioni di plastica vaginale.
- interventi per via addominale, quali: -- laparoisterectomia semplici o con annessectomia; -- miomectomia per via laparotomica; -- colposacropessia; -- interventi sugli annessi uterini per via laparotomica; -- interventi microchirurgici per il ripristino della fertilità; -- interventi conservatori sulla tuba in caso di gravidanza tubarica; -- laparotomie esplorative.
- interventi per incontinenza urinaria.
- interventi endoscopici, quali: -- laparoscopie diagnostiche e operative (medici laparoscopisti della divisione di ginecologia disfunzionale: prof. Antonio Lanzone, prof. Sebastiano Campo, dr. Fiorenzo Nardone De Cicco, dr. Maurizio Guido, dr.ssa Rosanna Apa); -- isteroscopie diagnostiche richiedenti la narcosi e operative.
- asportazione di noduli mammari di natura benigna.
- embolizzazione dei miomi uterini (dr.ssa Giovanna Tropeano)
Modalità di ricovero: le pazienti affette da problematiche disfunzionali, quelle con gravidanze a rischio e quelle che devono sottoporsi ad intervento chirurgico, segnalate dal ginecologo che le ha visitate in struttura pubblica o privata, vengono messe in lista d'attesa per il ricovero, che verrà effettuato previo contatto telefonico; la lunghezza della lista d'attesa è variabile a seconda del tipo d'intervento, in media di 2 mesi circa.
E' preferibile che la paziente effettui gli esami relativi all'intervento chirurgico in regime di preospedalizzazione.
Le puerpere, provenienti dalla sala parto, possono essere trasferite dopo 2 ore dal parto nella sezione di ginecologia disfunzionale, a seconda della disponibilità di posti letto.
In caso di urgenza e se vi è disponibilità di posti letto, i ricoveri possono effettuarsi tramite pronto soccorso.
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