Pillola contraccettiva estroprogestinica
| Si distinguono 2 tipi di pillola estroprogestinica:
la monofasica, le cui 21 compresse contengono gli estrogeni ed il progesterone sempre nella stessa quantità e la trifasica il cui quantitativo di estrogeni e progestinici mima quello del ciclo mestruale fisiologico.
L’etilenestradiolo è l’estrogeno più utilizzato, per quanto riguarda il progestinico oggi si preferisce utilizzare progestinici con basso effetto androgenico oppure il ciproterone acetato con funzione antiandrogena (Diane).
Il meccanismo contraccettivo della pillola è legato al blocco dell’ovulazione, all’effetto sull’endometrio che diventa inadatto all’annidamento, all’effetto sul muco cervicale che diventa impermeabile agli spermatozoi.
Le nuove pillole in commercio sono praticamente prive di effetti collaterali e di rischi. Gli effetti collaterali possibili sono ritenzione idrica, nausea, mastodinia, cefalea, depressione, nervosismo, diminuizione della libido, metrorragie.
I rischi legati all’assunzione della pillola estroprogestinica potrebbero essere: aumento del rischio tromboembolico, aggravamento di vasculopatie venose ed arteriose preesistenti, possibilità che si instauri ipertensione, aggravamento di un diabete clinico o potenziale, alterazioni del metabolismo lipidico e maggior rischio aterogeno, insorgenza di sindromi neurodepressive, perdita della libido, recidiva di psicosi, comparsa di amenorrea associata talora a galattorrea, aumento degli aborti precoci caratterizzati da anomalie cromosomiche, se la gravidanza insorge subito dopo la sospensione della contraccezione, comparsa di pigmentazioni cutanee, aggravamento di una patologia ginecologica preesistente (fibromiomi uterini, mastopatia fibrocistica).
Le complicazioni imputate alla pillola (incidenti tromboembolici, infarto del miocardio, ictus cerebrale, calcolosi epatiche, colecistiti, aumentata incidenza di neoplasie dell’apparato riproduttivo) sono praticamente inesistenti con le nuove pillole.
La pillola, oltre ad avere scopo contraccettivo ha anche scopo terapeutico nella sindrome dell’ovaio policistico, nelle ipermenorree, nelle polimenorree, nelle menometrorragie disfunzionali dell’adolescenza e nella dismenorrea primitiva. |
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