Piastrinopenie in gravidanza
| Si definisce piastrinopenica una donna che in gravidanza ha una conta piastrinica < 100000 (fuori gravidanza < 150000).
Porpora Trombocitopenica Autoimmune (ITP): la diagnosi è data dalla presenza di anticorpi anti piastrine.
Se ne distinguono 2 tipi: ITP cronica ed ITP gestazionale.
Il rischio di piastrinopenia fetale è maggiore per le ITP croniche e per le donne splenectomizzate.
Protocollo terapeutico in gravidanza: prednisone 1 mg/Kg/di. In caso di risposta, viene ridotta la dose a 5-40 mg/die. In caso di non risposta, si somministrano immunoglobuline 0.4 mg/Kg/die per 5 giorni. In caso di non risposta a questo trattamento, si somministrano immunoglobuline 0.4 mg/Kg/die per 5 giorni + metilprednisone 1 gr/ev (pulse). In caso di non risposta a quest’ultimo trattamento, la donna viene splenectomizzata.
La decisione sulla modalità del parto viene presa valutando il numero di piastrine materne, il numero di piastrine fetali (studiato tramite la cordocentesi), la presenza di una ITP cronica o incidentale, l’eventuale splenectomia.
Sindrome HELLP: si associa a preeclampsia ed è caratterizzata da anemia emolitica, aumento delle transaminasi e conta piastrinica < 100000.
Sindrome di Moscowitz o porpora trombotico trombocitopenica: è caratterizzata da febbre, piastrinopenia, anemia emolitica, sintomi a carico del sistema nervoso centrale.
Sindrome di Gasser o sindrome uremico emolitica: è caratterizzata da anemia emolitica, nefropatia acuta, piastrinopenia. |
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