Malattie neurologiche in gravidanza
| Sono malattie che interessano il Sistema nervoso centrale; alcune delle quali comportano un rischio materno-fetale.
Infarto cerebrale e TIA: la gravidanza aumenta di 10 volte il rischio di eventi ischemici cerebrali.
Emorragie cerebrali: il 10% di tutte le morti materne che si verificano in gravidanza e dopo 6 settimane dal parto è causato da emorragie intracraniche.
Trombosi venose cerebrali: rare complicanze della gravidanza.
Cefalee: comprendono: l’emicrania, la cefalea ipertensiva, e la cefalea secondaria a patologie endocraniche o extracraniche.
Sclerosi multipla: se non complicata, non modifica il decorso della gravidanza e non crea problemi al parto.
Miastenia grave: l’effetto della gravidanza sulla miastenia è variabile (può riacutizzarsi, rimanere stabile o andare incontro a remissione). La percentuale di parti pretermine e di mortalità perinatale sembra aumentata. Durante il parto, nel periodo espulsivo, spesso è utile utilizzare la ventosa per esaurimento muscolare materno. E’ possibile lo sviluppo di miastenia neonatale (nel 10% dei casi).
Epilessia: la gravidanza di per sé non rappresenta uno stimolo epilettogeno. L'uso di farmaci anticonvulsivanti (che interferiscono con il metabolismo della vitamina K) aumenta il rischio di emorragie feto-neonatali. Alcuni agenti anticonvulsivanti sono teratogeni. |
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