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Malattie epatopancreatiche in gravidanza

Malattie epatopancreatiche in gravidanza

Sono malattie legate a infezioni acute e croniche, a malattie specifiche della gravidanza, a malattie infiammatorie a carico del sistema epato-pancreatico.

Epatite A: la mortalità materna è rara e lo stato di portatore cronico non esiste. La trasmissione perinatale si verifica solo nel caso che l'infezione materna venga contratta nelle ultime settimane di gravidanza, nel periodo intrapartum o nel post partum.

Epatite B: la trasmissione perinatale dell'infezione è più frequente durante il parto vaginale, mentre è rara la trasmissione transplacentare. Se la madre è portatrice cronica, la trasmissione neonatale varia a seconda del quadro immunologico (90% se HBcAg+). L'epatite neonatale non è grave, ma il bambino infetto diventa portatore cronico nell'85% dei casi, se nato da madre HBsAg+/HBcAg+ e nel 5% dei casi, se la madre è HBsAg+/HbcAg. Nonostante ciò, è possibile effettuare il parto vaginale, facendo un’accurata profilassi al neonato.

Trattamento del neonato da madre con sospetta o certa infezione:
- somministrazione di immunoglobuline entro 12 ore dalla nascita (0.5 ml) im;
- somministrazione del vaccino anti epatite B entro 12 ore dalla nascita;
- ripetere la somministrazione dopo 1 e 6 mesi.

La profilassi anti epatite B riduce il rischio di infezione cronica neonatale al 10%.

Epatite Delta: l’infezione da virus delta è contemporanea o sovrapposta a quella da Epatite B.

Epatite C: è possibile lo sviluppo dello stato di portatore cronico, in caso di trasmissione perinatale. Se la madre è portatrice cronica dell’ infezione, è possibile la trasmissione al feto. L’utilità dell’immunoprofilassi al neonato è ancora incerta.

Epatite E: l’aumento della mortalità materna è legato al frequente riscontro di epatiti fulminanti.

Epatite Fulminante: porta a rapida insufficienza epatica e ad evoluzione encefalopatica nell’arco di 8 settimane.

Epatiti Croniche: la prognosi della gravidanza dipende dalla severità del quadro della biopsia epatica.

Cirrosi Epatica ed Ipertensione Portale: è una condizione molto rara in gravidanza, ma molto grave per il rischio di vita materna e fetale.

Epatosi Gravidica: è un disordine epatico specifico della gravidanza. La situazione epatica si risolve dopo il parto. Le conseguenze materne dell’epatosi gravidica sono legate agli effetti del prurito cronico e all’emorragie post partum legate all’aumento del tempo di protrombina. La complicanza fetale più frequente è il parto pretermine, ma vengono anche descritti casi di sofferenza fetale.

Protocollo di trattamento: per ridurre l’intensità del prurito sono di aiuto gli antistaminici e sostanze di uso topico. Il fenobarbital fino ad un dosaggio massimo di 200 mg/die può determinare una riduzione del prurito ed un effetto sedativo. Un certo beneficio è ottenuto dalla Solfo-Adenosil-L-Metionina. Nelle pazienti che non rispondono può essere impiegata la colestiramina alla dose di 12 gr/die. Le pazienti con steatorrea e tempo di protrombina alterato devono ricevere un supplemento di vitamina K parenterale 1 volta a settimana ed altresì risulta utile trattare i nati da tali pazienti con vitamina K alla nascita.

Atrofia Giallo acuta della gravidanza: è una rara complicanza dell’ultimo trimestre di gravidanza, attualmente con un tasso di mortalità materna e fetale del 20%.

Pancreatite acuta: l’insorgenza di pancreatite acuta è rara in gravidanza, mentre è più facile trovarsi di fronte, in gravidanza, ad una pancreatite subacuta. La presenza di queste condizioni, aumenta la percentuale di mortalità materna, mentre la prognosi fetale è difficile da stabilire con certezza.
 
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