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Infezioni congenite

Infezioni congenite

Alcune patologie infettive sono importanti in gravidanza per l’elevato rischio di trasmissione al nascituro.

Infezione da Sifilide: è una malattia infettiva causata da una spirocheta: il Treponema pallido: La sifilide congenita provoca: parto prematuro, basso peso alla nascita, morte endouterina, malformazioni da sifilide congenita e morte neonatale.

Infezione da Neisseria gonorrhae: il germe responsabile infetta generalmente gli epiteli dell’endocervice, dell’uretra, del canale anale e della faringe. L’infezione in gravidanza è associata a corionamniotite, parto pretermine e rottura prematura delle membrane.

Infezione da Streptococco agalactiae (beta emolitico del gruppo B(GBS): il 5-25% delle donne in gravidanza è portatrice del GBS a livello vaginale e anale. Nel neonato, infettato durante il parto, si manifesta, entro le prime ore o giorni di vita, con sindrome respiratoria e segni di sepsi. E’ utile effettuare, per la paziente con tamponi vaginali positivi per questo germe, la profilassi antibiotica in sala travaglio, anche se la donna è già stata trattata durante la gravidanza.

Infezione da Chlamidia trachomatis: è la più diffusa malattia sessualmente trasmessa nei paesi industrializzati. L’infezione durante il parto comporta il rischio di una congiuntivite entro le prime 2 settimane di vita e di una polmonite entro 4 mesi.

Infezione da Listeria monocitogenes: se l’infezione è contratta nel 1° trimestre può condurre all’aborto, se è contratta nel 3° trimestre può condurre a parto pretermine o a morte endouterina. La listeriosi neonatale si presenta in 2 forme: la precoce, legata a trasmissione transplacentare, caratterizzata da setticemia, la tardiva, associata a trasmissione intra partum, caratterizzata spesso da segni di meningite.

Infezione da Toxoplasma gondii: l'infezione si trasmette per via transplacentare. L'infezione in utero può provocare aborto, morte endouterina o malattia congenita. I neonati infettati possono rimanere asintomatici o sviluppare i segni della malattia nei primi mesi di vita o più tardi. La toxoplasmosi congenita interessa il sistema nervoso centrale, l'occhio, il fegato, il sangue e i polmoni.

Infezione da Rosolia: l'infezione fetale si può manifestare sia nelle forme subcliniche che nelle forme cliniche della malattia. La percentuale di difetti congeniti (difetti cardiaci, cataratta/glaucoma, porpora neonatale, sordità, deficit neurologici) diminuisce con il procedere della gravidanza.

Infezione da Varicella: l'infezione congenita è stata descritta con una frequenza che varia dal 3 al 9% dei casi presentatisi prima della 20° settimana. L'infezione perinatale può essere post natale ma anche transplacentare.

Infezione da Cytomegalovirus: gli effetti dell'infezione comprendono l'aborto e l'infezione congenita. Quest'ultima può comportare problemi fetali e neonatali. Ci sono evidenze cliniche di lesioni fetali anche in donne con infezione secondaria.

Infezione da Herpes simplex: il tipo 2 è responsabile di infezioni genitali e dell'Herpes neonatale, ma si è dimostrato che anche il tipo 1 può dare infezioni genitali. Il neonato viene a contatto con il virus al momento del parto e, se nato da madre con infezione primaria, potrà sviluppare un herpes neonatale.

Infezioni da HIV: l'HIV può essere trasmesso verticalmente da madre a feto ma il momento della trasmissione è poco chiaro. Importante è il trattamento della malattia.

Infezione da Parvovirus B19: l’infezione fetale consegue all'infezione materna e la manifestazione più severa è l'idrope fetale non immunologica.
 
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