IUD (dispositivi intrauterini o spirali)
| La contraccezione intrauterina viene realizzata mediante la collocazione in cavità endometriale di particolari dispositivi (IUD).
Il meccanismo di azione dello IUD consiste nel provocare una reazione infiammatoria endometriale che produrrebbe sostanze tossiche per gli spermatozoi e per la blastocisti rendendone impossibile l’impianto in utero.
Il momento indicato per l’inserimento dello IUD è quello della mestruazione.
Le controindicazioni a questo tipo di contraccezione sono: la malattia infiammatoria pelvica, la nulliparità, la tendenza all’ipermenorrea, alle menometrorragie disfunzionali, alla dismenorrea, i fibromiomi uterini, le malformazioni uterine, la terapia con anticoagulanti.
Le complicanze legate all’uso di IUD sono: l’aumento della quantità di flusso mestruale con possibili menometrorragie, l’incastrarsi di un braccio dello IUD nello spessore del miometrio con diminuizione della potenza contraccettiva e difficoltà per la rimozione, la perforazione dell’utero da parte dello IUD, la malattia infiammatoria pelvica, l’aumentata incidenza di gravidanze extrauterine.
Negli ambulatori dell’università cattolica del Sacro Cuore non si inseriscono IUD a scopo contraccettivo, in quanto lo IUD agisce come mezzo abortivo precoce. |
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