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Gravidanze in donne farmaco dipendenti

Gravidanze in donne farmaco dipendenti

Il prodotto del concepimento riceve l’effetto del farmaco per azione diretta, dopo il passaggio transplacentare. I farmaci somministrati alla madre possono avere effetti diversi sul prodotto del concepimento. Nella maggior parte dei casi non provocano danno sull’embrione e sul feto.

L’effetto di un farmaco sul prodotto del concepimento dipende:
- dal tipo di farmaco;
- dalla dose del farmaco;
- dall’età gestazionale (se somministrato in fase embriogenetica, può avere effetto teratogeno; superata la fase embriogenetica il farmaco non ha più azione teratogena, può provocare tuttavia un iposviluppo fetale, effetti tossici sul feto, effetti tossici neonatali);
- dal genotipo del feto che condiziona la sensibilità del feto a quel farmaco.

Il trasferimento del farmaco attraverso la placenta è regolato dalla sua liposolubilità, dal suo peso molecolare, dal grado di ionizzazione a pH = 7.4, dal legame con le proteine plasmatiche. Inoltre la permeabilità placentare aumenta con l’età gestazionale.

Un altro aspetto da considerare è l’effetto dello stato gravidico sulla farmacocinetica della sostanza somministrata. La riduzione dell’assorbimento intestinale, l’aumentato volume plasmatico, l’aumento della filtrazione glomerulare, il passaggio transplacentare possono rendere i livelli sierici del farmaco più bassi nella donna gravida rispetto alla non gravida.
 
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