Aumento di liquido amniotico (poliamnios)
| Si parla di poliamnios quando la quantità di liquido amniotico, nelle ultime settimane di gravidanza, è superiore a 2000 ml o quando è maggiore dei limiti considerati normali nelle settimane precedenti.
Il poliamnios è associato con frequenza a malattie materne (diabete in gravidanza e nefropatie), ad alloimmunizzazione materno-fetale, a malformazioni fetali, a gravidanza gemellare.
Il poliamnios provoca nella madre problemi meccanici (problemi respiratori, edemi agli arti inferiori, alla vulva e alla parete addominale, ostacoli alla circolazione renale, varici agli arti inferiori e alla vulva, disturbi nell’andatura, affaticabilità e dolori) per la sovradistensione dell’utero.
Le complicanze materne in caso di poliamnios sono: la comparsa di anomalie della presentazione fetale, il distacco di placenta o il prolasso di funicolo al momento della rottura delle membrane, l’ipocinesia uterina durante il travaglio per la sovradistensione uterina, e l’atonia uterina dopo il secondamento con il rischio di gravi metrorragie nel postpartum.
La prognosi fetale è sfavorevole per l’alta incidenza di malformazioni, per i rischi connessi con il parto pretermine e per la possibilità di distocie al parto.
Il presidio terapeutico utilizzato è l’amniocentesi evacuativa ecoguidata, effettuabile in tutti i tipi di poliamnios a partire dalla 24° settimana. |
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