Placenta previa
| Con questo termine si definisce una placenta totalmente o parzialmente inserita sul segmento uterino inferiore, davanti alla parte presentata fetale.
Può essere centrale (l’inserzione ricopre l’orificio uterino interno), marginale (lambisce l’orificio uterino interno, rimanendo a meno di 3 cm da esso), laterale (dista più di 3 cm dall’orificio uterino interno).
Tale situazione provoca perdite ematiche in gravidanza, tra la 28esima e la 34esima, di colore rosso vivo, dai genitali dovute alle soluzioni di continuo tra il miometrio del segmento uterino inferiore, che va incontro ad una progressiva distensione, ed il tessuto placentare inespandibile.
Tutto ciò può comportare anemizzazione materna e compromissione degli scambi materno-fetali per la diminuizione dell’aria placentare funzionante.
L’epoca del parto verrà decisa in base alle condizioni materno-fetali ed in base all’epoca gestazionale in cui si presenta l’emorragia.
Il taglio cesareo, d’obbligo in caso di placenta previa centrale, è spesso gravato da importanti emorragie sia per le manovre eseguite per attraversare la placenta, sia per le frequenti presentazioni anomale fetali.
Nel caso di placenta previa marginale o laterale, è possibile il parto vaginale. Il secondamento è alle volte seguito da sanguinamento. Non sono rari i casi di placenta accreta. |
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