Menopausa
| La menopausa rappresenta per la donna un’occasione eccezionale per l’educazione e la prevenzione della sua salute fisica e mentale.
Durante il climaterio si assiste, non soltanto ad un cambiamento fisico ed emotivo, ma anche ad un aumento del rischio di malattia.
Infatti la carenza estrogenica è causa non soltanto dei disturbi climaterici precoci (quali i frequentissimi sintomi vasomotori) e tardivi (i sintomi genito-urinari), ma è causa ormai certa dell’osteoporosi ed è probabilmente implicata nell’insorgenza della coronariopatia ischemica e della demenza di Alzheimer.
Oltre ciò le modificazioni endocrine che accompagnano la menopausa concorrono, insieme anche all’invecchiamento, ad aumentare il rischio di neoplasie ormono-dipendenti.
Quindi nell’approccio clinico della donna in menopausa è importante valutare, non solo i sintomi immediati, ma soprattutto gli elementi di predisposizione individuale a sviluppare patologie degenerative.
Presso l'Università cattolica del Sacro Cuore è stato istituito il Centro Menopausa, il cui obiettivo è fornire un’adeguata assistenza alle pazienti attraverso controlli ambulatoriali e, per le pazienti a rischio, programmare un breve ricovero durante il quale si eseguono accertamenti, quali esami ematoclinici, dosaggi ormonali di base e sotto stimolo, mineralometria ossea, ecografia pelvica, consulenza dietologica, consulenza psicologica e altre consulenze, allo scopo di intraprendere una terapia sostitutiva o una alternativa.
La scelta di un’eventuale terapia sostitutiva comporta la valutazione individualizzata del rapporto rischio/beneficio, il consenso informato della paziente e la rivalutazione nel tempo. Infatti, se è vero che la terapia sostitutiva comporta un miglioramento della sindrome vasomotoria, neuropsichica e genitourinaria, previene la cardiopatia ischemica e l’osteoporosi e, in base a dati preliminari, la demenza di Alzheimer; è anche vero che l’assunzione di tale terapia comporta un aumento di 2-3 volte di tromboembolia venosa, nella prima fase di trattamento e un modesto aumento del rischio di carcinoma della mammella che diventa apprezzabile per trattamenti di durata maggiore o uguale a 5 anni, paragonabile a quanto succede in caso di menopausa tardiva.
A seconda dei casi si utilizzano diversi tipi di terapia sostitutiva: il progestinico ciclico, la combinazione estroprogestinica contraccettiva, gli estrogeni naturali con l’aggiunta del progestinico, i soli estrogeni nella donna isterectomizzata, l’aggiunta di piccole quantità di androgeni.
Poiché la paura del cancro e la ricomparsa del flusso mestruale costituiscono il principale ostacolo all’uso diffuso e prolungato della terapia ormonale sostitutiva, necessari per ottenere benefici sulla salute pubblica in menopausa, sono nate nuove alternative terapeutiche mirate per singoli problemi, quali in particolare i SERM’S o modulatori selettivi del recettore estrogenico (agiscono come agonisti recettoriali degli estrogeni sul sistema cardiovascolare e sull’apparato scheletrico e come antagonisti degli estrogeni sulla mammella e alcuni sull’utero) ma anche calcio, calcitonina, bifosfonati, floruri, ipriflavone, vitamina D, fitoestrogeni, ipriflavone, clonidina e veralipride e, sono possibili nuove modalità di somministrazione quali la via vaginale ed intranasale per l’estradiolo e la via vaginale ed intrauterina per il progesterone.
Altro obiettivo del Centro Menopausa è rappresentato dall’educare la donna ad un corretto stile di vita.
In particolare è importante seguire una dieta bilanciata, praticare un esercizio fisico costante e moderato, evitare il fumo, l’alcool, i sedativi e gli psicofarmaci, diminuire lo stress ed acquisire capacità di rilassamento. |
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