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Isoimmunizzazione Rh

Isoimmunizzazione Rh

Si sviluppa quando una donna RH-, con un feto RH+, s’immunizza, durante la gravidanza o il parto, a seguito del passaggio di emazie fetali nel suo compartimento vascolare.

Rappresenta un problema nelle gravidanze successive alla sensibilizzazione.
Si manifesta con anemia fetale e neonatale, idrope fetale immune, morte endouterina e ittero alla nascita.

Prevenzione: L’introduzione dell’utilizzo di immunoglobuline specifiche anti D entro 72 ore dal parto, in donne Rh negative che abbiano partorito un neonato Rh positivo, ha ridotto l’incidenza di isoimmunizzazione Rh all’1.5-2%.
Un ulteriore dose, tra le 28 e le 32 settimane riduce ulteriormente l’incidenza allo 0.2%.

La profilassi anti D è utile anche in caso di aborto spontaneo o indotto, di mola idatiforme, di gravidanza extrauterina, di manovre diagnostiche invasive (villocentesi, amniocentesi precoce e amniocentesi tardiva, cordocentesi), di sospetto di emorragia feto materna.

Condotta seguita in caso di gravida Rh negativa non immunizzata:
- Test di Coombs indiretto alla prima visita e ogni 4 settimane fino alla 28° settimana.
- 300 mcg intramuscolo di immunoglobuline anti D tra 28 e 32 settimane.
- 300 mcg intramuscolo di immunoglobuline anti D in caso di sospetta o certa emorragia feto-materna.
- 300-400 mcg intramuscolo di immunoglobuline anti D entro 72 ore dal parto di neonato Rh positivo.

Condotta seguita in caso di gravida Rh negativa immunizzata:
Le pazienti con storia di precedenti casi di insuccessi ostetrici, o che abbiano un test di Coombs che mostra un titolo anticorpale al di sopra del livello critico (1:16), o che abbiano evidenza ecografica di idrope immune devono essere sottoposte ad amniocentesi (per saggiare la quantità di bilirubina nel liquido amniotico) o, meglio alla cordocentesi che, consentendo di valutare direttamente l’ematocrito, l’emoglobina fetale, la conta dei reticolociti ha permesso un più razionale approccio alla trasfusione intrautero.

E’ stata la prima forma di patologia perinatale per la quale è stata realizzata una terapia fetale.
 
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